Giornale ibleo – Chiaramonte: primo appuntamento con il “Laboratorio del gusto”. In sala lo chef Vincenzo Candiano

Giornale ibleo – Chiaramonte: primo appuntamento con il “Laboratorio del gusto”. In sala lo chef Vincenzo Candiano

Lab Gusto primo appuntamento

di Irene Savasta

Si è svolto ieri il primo appuntamento del Laboratorio del Gusto “Terra Matta”, dedicato al maiale nero degli Iblei, appuntamento che ha registrato il tutto esaurito.

Il ristorante “U Dammusu” ha ospitato questo primo momento show cooking guidato dallo Chef Vincenzo Candiano (2 stelle Michelin) che ha mostrato al pubblico in sala tutta la sua arte nella preparazione di ‘Tortelli con maiale nero, caciocavallo ragusano, salsa di peperoni infornati e carciofi’. Tutti i partecipanti al Laboratorio del Gusto hanno avuto la possibilità di degustare il vino della cantina “Valle dell’Acate”, guidati dall’enologo Peppe Romano e gli oli “Primo” dei Frantoi Cutrera e “Polifemo” dell’azienda olivicola Viragì.

Il primo appuntamento del Laboratorio del Gusto ‘Terra Matta’ è stato un evento di grande successo, coinvolgente e con cibi di qualità”, commenta il Presidente del Consorzio Chiaramonte, Mario Molè. “Vogliamo ringraziare tutti i soci del Consorzio Chiaramonte, il Comune di Chiaramonte Gulfi, la grande professionalità dello Chef Candiano, il ristorante U Dammusu, lo sponsor Arancinotto, gli studenti e i professori della Scuola Alberghiera ‘Principi Grimaldi’ – sezione di Chiaramonte, e, infine, tutti coloro che hanno partecipato a questa straordinaria iniziativa. Il nostro obiettivo è stato e sarà nei prossimi appuntamenti quello di mettere in luce i prodotti di eccellenza dell’enogastronomia chiaramontana”.

Il secondo appuntamento con il Laboratorio del Gusto “Terra Matta” sarà dedicato all’olio e ai presidi Slow Food e si terrà giovedì 12 marzo presso La locanda Gulfi. A guidare lo show cooking, lo chef stellato Claudio Ruta.

Siamo certi che questa collaborazione con tutti gli attori dell’enogastronomia chiaramontana porterà i suoi frutti. Lavorare in rete contribuirà significativamente allo sviluppo delle nostra area rurale, all’affermazione dei nostri valori tradizionali e dei nostri prodotti che restano la nostra stella polare”, conclude Molè.

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